• solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Obiettivo di questo bis di webinar di carattere tossicologico è conoscere più da vicino i dati di input e di output oltre ai calcoli eseguiti dal programma nell’ambito della tossicità (tossicità acuta per via orale, dermica ed inalatoria in relazione agli effetti sulla salute umana; tossicità in funzione del pericolo a breve (acuto) e a lungo termine (cronico) per l’ambiente.

    Tossicità acuta: orale, dermica e inalatoria

    I dati di tossicità acuta da riportare nella SDS ed il calcolo della tossicità acuta delle miscele. Programma Il webinar vuole offrirti un quadro specifico e aggiornato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista tecnico su quelli che sono i criteri di classificazione e di etichettatura delle sostanze e delle miscele per quanto riguarda il pericolo della tossicità acuta. Dal punto di vista normativo, il webinar ha i seguenti obiettivi:
    • Indicare le possibili fonti dei dati tossicologici e chiarire per quali sostanze devono essere ricercati, con particolare riferimento ai dati per la tossicità inalatoria,
    • illustrare i criteri di classificazione delle miscele in riferimento alla tossicità acuta,
    • illustrare quali differenze esistono per il calcolo della tossicità acuta tra CLP e i differenti GHS implementati in U.S.A., Canada e Cina
    Dal punto di vista tecnico, verranno illustrare i controlli che il nostro software EPYplus effettua per il calcolo della tossicità acuta e per la valutazione della classificazione dei prodotti in modo da garantire il rispetto alle normative vigenti.

    Tossicità ambientale: quali controlli per una SDS corretta

    Quali sono i dati previsti dal CLP, le regole per il calcolo della classificazione delle miscele e i controlli offerti da Epy per la coerenza tra dati e classificazione. Programma Il webinar vuole offrire un quadro specifico e aggiornato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista tecnico su quelli che sono i pericoli ambientali e i relativi controlli del software EPYplus. Dal punto di vista normativo, verranno illustrate le disposizioni del Regolamento 1272/2008 (CLP) circa la classificazione di sostanze e miscele in riferimento ai pericoli per l’ambiente acquatico. Verranno presi in esame gli elementi fondamentali per la classificazione, basandosi sulla valutazione della tossicità della sostanza o della miscela per i tre livelli trofici rappresentativi per l’ambiente (alghe, crostacei e pesci). Dal punto di vista tecnico, verranno spiegati i controlli che il nostro software EPYplus effettua, in fase di salvataggio della sostanza e di calcolo della classificazione dei prodotti, per garantire il rispetto della normativa vigente. A chi è rivolto: solo ai clienti EPY Durata: 60 + 60 minuti Relatori: Dott.ssa Mantovan e Dott.ssa Franchini
  • Webinar on demand

    Mediante l’etichettatura della sostanza o della miscela, in conformità al Regolamento CLP, i fabbricanti, gli importatori, gli utilizzatori a valle e i distributori comunicano i pericoli identificati lunga la catena di approvvigionamento. Il webinar ha quindi l’obiettivo di evidenziare gli aspetti più salienti della normativa in materia di etichettatura. Di cosa parleremo:
    • Disposizioni generali in materia di etichettatura
    • Elementi di pericolo a norma del CLP e loro disposizione sull’etichetta di pericolo
    • Dimensioni dell’etichetta e dei relativi elementi
    • Ulteriori aspetti da prendere in considerazione per l’etichetta di pericolo a norma del CLP
    A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Elisa Mantovan
  • Webinar on demand

    Il XIV ATP entra in vigore il 1° Ottobre 2021. Le miscele contenenti biossido di titanio in nanoforma richiedono una revisione dell’etichettatura. Programma Questo webinar fornirà una panoramica sui criteri di classificazione ed etichettatura delle miscele contenenti biossido di titanio. Con il XIV ATP (Regolamento 2020/217) oltre a essere modificato l’Allegato VI del CLP, è stata aggiunta la voce relativa al biossido di titanio [in polvere contenente ≥ 1 % di particelle con diametro aerodinamico ≤ 10 μm]: il biossido di titanio (TiO2) dovrà essere classificato come cancerogeno di categoria 2 per inalazione. Per le miscele contenenti biossido di titanio sono inserite le voci EUH211 e EUH212 nell’Allegato II del Regolamento CLP come misura di accompagnamento alla nuova classificazione del biossido di titanio (TiO2; Carc. 2 inalato) con lo scopo di mettere in guardia gli utenti contro l’inalazione di goccioline e polveri contenenti TiO2. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Dott.ssa Chiara Corino
  • Commento ragionato di come è necessario procedere per la valutazione della pericolosità e la definizione dell'etichettatura di prodotti aerosol. Secondo la definizione stabilita dal Regolamento CLP, con generatore di aerosol ci si riferisce a recipienti non ricaricabili, realizzati in materiali vari (quali metallo, vetro o plastica), contenenti un propellente in fase liquida o gassosa e caratterizzati da un dispositivo di dispersione che permette di espellere il contenuto in diverse forme (liquido, gassoso, schiuma, polvere, ecc...). Secondo il CLP essi non rientrano nel campo di applicazione dei punti 2.2 (Gas infiammabili), 2.5 (Gas sotto pressione), 2.6 (Liquidi infiammabili) o 2.7 (Solidi infiammabili). Tuttavia, a seconda del loro contenuto, gli aerosol possono rientrare nel campo di applicazione di altre classi di pericolo. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, nel caso della classificazione delle miscele per tossicità acuta, corrosione/irritazione cutanea/oculare, sensibilizzazione, tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione singola e ripetuta), una miscela sotto forma di aerosol è classificata nella stessa categoria di pericolo della miscela sottoposta a prova in altra forma, a condizione che il gas propellente aggiunto non alteri le proprietà di pericolo della miscela al momento della vaporizzazione. A questo si aggiunge il fatto che un aerosol, per quanto riguarda l'etichettatura, dovrà rispettare anche le indicazioni della Direttiva aerosol. Obiettivo di questo webinar è pertanto illustrare, anche attraverso il commento di esempi pratici, come classificare ed etichettare correttamente un aerosol anche alla luce delle recenti determinazioni del Caracal. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti
  • Webinar on demand

    L’Istituto Superiore di Sanità dismetterà alla fine del 2021 il ricevimento massivo delle notifiche sul sito Archivio Preparati Pericolosi. Come affrontare il cambiamento? Programma Premessa regolatoria Il Regolamento CLP ha introdotto la notifica della composizione per le miscele pericolose per effetti fisici e sulla salute umana, all’ECHA; ciò a seguito di un processo di armonizzazione che andrà progressivamente a sostituire le notifiche nazionali. In particolare, chi immette sul mercato dell’UE miscele per uso dei consumatori o professionale doveva conformarsi entro il 1/01/2021 ed entro il 31/12/2023 nel caso delle miscele per uso industriale. Fino a tali date le miscele continuano a essere sottoposte alle prescrizioni nazionali esistenti. Cambiamento nazionale Tuttavia, a fronte della calendarizzazione prevista, anche per i prodotti ad uso industriale, le imprese devono considerare che l’Archivio Preparati Pericolosi con la fine del 2021 non sarà più in grado di accogliere le notifiche in maniera massiva. Dopo tale data sarà possibile la sola notifica singola sul sito web oppure si potrà anticipare i tempi e procedere già secondo la nuova modalità di notifica ad ECHA. Questo aspetto può avere delle conseguenze fortemente impattanti a livello operativo, in particolare per chi si trova a dover riorganizzare il proprio lavoro interno e dispone di un elevato numero di prodotti. Con la nuova notifica, non solo aumenta l’ammontare delle informazioni che deve essere comunicato, ma viene anche meno il periodo di 30 giorni di tempo utile tra la prima immissione sul mercato e l’obbligo di notifica. Secondo le nuove regole infatti la notifica al portale PCN deve essere effettuata precedentemente all’immissione sul mercato. Non ultimo, l’All. VIII del CLP impone di riportare in etichetta (o in alcuni casi in SDS) il codice UFI attribuito alla miscela e notificato. Soluzione Come superare dunque questo cambiamento epocale e ricevere concreto supporto? Il webinar si propone di illustrare le soluzioni che il software EpyPlus offre per far fronte a questo cambiamento della normativa e dell’operatività, mettendo in luce i passaggi salienti per la creazione e l’invio dei dossier di notifica al portale A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Stefania Motta
  • Webinar on demand

    Quali sono gli elementi da riportare obbligatoriamente in etichetta, con esempi pratici di errori comuni e buone pratiche. Il Regolamento CLP fornisce le regole per l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose immesse sul mercato. Le indicazioni che devono essere obbligatoriamente riportate in etichetta sono stabilite dall’art. 17. Gli elementi principali sono i pittogrammi di pericolo, le avvertenze, le indicazioni di pericolo, i consigli di prudenza e le eventuali informazioni supplementari, che rendono l’etichetta un vero e proprio strumento di comunicazione immediata, destinata ai lavoratori e ai consumatori. ECHA ha raccolto i risultati delle campagne di ispezione secondo il REF-8, da cui si evidenzia come moltissime etichette risultino in realtà non conformi alla normativa. Questo webinar si pone quindi l’obiettivo di evidenziare gli aspetti salienti in materia di etichettatura, anche attraverso l’illustrazione di diversi esempi pratici. A chi è rivolto: a tutti Durata: 75 minuti Relatore: Elisa Mantovan
  • Webinar on demand

    Come sono regolamentate dal Reach e dal CLP e come gestirle nelle comunicazioni a valle. Programma Da parte del mercato e in diversi ambiti di applicazione, si fa sempre più sentire la richiesta di impiego di materie prime di origine naturale: rientrano tra questi ad esempio gli oli essenziali, le tinture o più in generale gli estratti, solitamente provenienti dal mondo vegetale. Esse trovano largo uso sia nel settore cosmetico ma anche da parte dell’industria alimentare e incontrano comunemente ampia accettabilità da parte del consumatore finale. Queste materie prime che, nella maggior parte dei casi, sono delle sostanze UVCB (acronimo di Unknown or Variable Composition, Complex reaction products or of Biological materials vale a dire Sostanze di Composizione Sconosciuta o Variabile, Prodotti di una reazione complessa o Materiali biologici) oppure miscele di sostanze UVCB incappano spesso in una complessità di gestione dal punto di vista regolatorio e documentale. Il webinar si pone gli obiettivi di
    • chiarire gli obblighi regolatori in materia di regolamenti REACH e CLP per le materie prime di origine naturale focalizzando l’attenzione in particolare sulla registrazione REACH e sulla notifica CLP
    • aiutare l’utente, mediante la presentazione di casi pratici, a raccogliere le informazioni di cui necessita – anche attraverso la consultazione delle fonti di informazioni, tra cui la banca dati in ECHA – per le sua stesura di scheda dati di sicurezza ed etichette coerenti con la normativa.
    A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
  • Webinar on demand

    Il webinar si pone l’obiettivo di illustrare come i regolamenti REACH e CLP impattano sulla filiera cosmetica; in particolare, attraverso la discussione di casi pratici ed esempi compilativi, sarà possibile commentare come strutturare le informazioni salienti che è necessario trasmettere lungo la catena di approvvigionamento utilizzando le scheda dati di sicurezza (SDS) e le etichette, redatte con EPY. Il webinar sarà inoltre l’occasione per argomentare quali sono le informazioni essenziali di cui deve disporre il valutatore della sicurezza di un prodotto cosmetico e che possono essere veicolate mediante l’utilizzo della SDS. Programma:
    • impatto del Regolamento REACH sui prodotti cosmetici
    • impatto del Regolamento CLP sui prodotti cosmetici
    • gli elementi di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento: schede dati di sicurezza, schede informative, schede dati di sicurezza estese ed etichette
    • discussione di casi pratici ed esempi compilativi mediante l’utilizzo del software EPY, nella comunicazione a valle della catena di approvvigionamento
    • aspetti da considerare per la selezione degli ingredienti in base alla pericolosità e ad azioni regolatorie
    • informazioni rilevanti per il valutatore della sicurezza dei prodotti cosmetici
      A chi è rivolto: fabbricanti/importatori, distributori di materie prime cosmetiche, formulatori Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
  • Webinar on demand

    L’obiettivo del webinar è quello di presentare le modifiche più importanti introdotte dal Regolamento 2020/878 che modifica l’Allegato II del Regolamento 1907/2006 (REACH). Gli argomenti verteranno principalmente sulle modifiche più impattanti per la scheda di sicurezza in particolare per la sezione 3.2 delle miscele NON pericolose (paragrafo 3.2.2) e per alcuni dati della sezione 9.1. Verranno mostrate anche le altre modifiche introdotte dal Regolamento che riguardano:
    • Inserimento dell’identificativo unico di formula (UFI) nei casi richiesti dall’Allegato VIII del Regolamento 1272/2008 (CLP) (obbligatorio solo per i prodotti non imballati);
    • Necessità di riportare nelle varie sezioni le informazioni relative agli interferenti endocrini secondo la definizione del Regolamento (UE) 2018/605;
    • Quali informazioni devono essere indicate se la SDS si riferisce a un prodotto in forma di nanomateriale.
      A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Patrizia Franchini
  • Il percorso si propone di illustrare gli elementi fondanti del Regolamento CLP, si focalizzerà in particolare sui criteri di classificazione al fine di saper valutare la pericolosità di un prodotto e conoscere come l’applicazione del Regolamento impatta sui contenuti dell’etichetta e delle SDS. Consigliato per Il corso è consigliato a RSSP/ASPP, HSE manager, consulenti della sicurezza chimica, datori di lavoro, responsabili della redazione di SDS e etichette e, più in generale, a chi si occupa di affari regolatori in azienda.

    Parte I - Introduzione alla normativa Video on demand

    Introduzione ai principali obblighi istituiti dal Regolamento CLP: l'obbligo di classificazione dei prodotti chimici, di etichettatura, di notifica delle miscele pericolose e le prescrizioni di imballaggio. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP impone a fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle di classificare, etichettare e imballare le sostanze e le miscele pericolose in modo adeguato prima dell’immissione sul mercato. Sulla base dei criteri stabiliti dall'Allegato I, è possibile stabilire se una sostanza o miscela, in relazione ai dati e alle informazioni disponibili e valutati, presenta proprietà che permettono di classificarla come pericolosa. Le proprietà che vengono prese in considerazione sono chimico-fisiche, tossicologiche ed ecotossicologiche. Allo stesso modo, il CLP stabilisce i criteri dettagliati per gli elementi dell’etichetta e le norme generali relative all’imballaggio, che garantiscono la sicurezza delle forniture delle sostanze e delle miscele pericolose. Questa prima parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzata sull'illustrazione dei principi cardine della normativa insieme agli obblighi stabiliti per i diversi attori della catena di approvvigionamento. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli  

    Parte II - Criteri di classificazione per proprietà chimico fisiche e tossicologiche Video on demand

    I criteri di classificazione per i pericoli chimico fisici e per la salute dell'uomo. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP stabilisce in Allegato I enuncia i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele; vale a dire che, se sulla base dei dati disponibili un prodotto è ritenuto pericoloso per una certa proprietà, verrà classificato in una classe e categoria di pericolo. Questa seconda parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzato sull'illustrazione dei criteri di classificazione per le proprietà chimico-fisiche e tossicologiche attraverso la selezione ed il commento di alcune proprietà, anche mediante la discussione di casi pratici, A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti  

    Parte III - Criteri di classificazione per proprietà ecotossicologiche e possibili future classi di pericolo Video on demand

    I criteri per la classificazione dei pericoli per l'ambiente e cenni alle possibili future classi pericolo. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP stabilisce in Allegato I enuncia i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele; vale a dire che, se sulla base dei dati disponibili un prodotto è ritenuto pericoloso per una certa proprietà, verrà classificato in una classe e categoria di pericolo. Questa terza parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzato sull'illustrazione dei criteri di classificazione per le proprietà ecotossicologiche oltre al commento di eventuali future classi di pericolo che potrebbero entrare a far parte della normativa. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Elisa Mantovan
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    Parte I - Introduzione alla normativa

    Introduzione ai principali obblighi istituiti dal Regolamento REACH. Come questo regolamento incide sull'operatività di tutte le aziende. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH pone tra i suoi obiettivi di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, prevedendo a tal proposito specifici obblighi ed adempimenti per fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle responsabili dell'immissione sul mercato. E' proprio per perseguire questi obiettivi che il Regolamento REACH ha previsto (i) un percorso di registrazione che consente di approfondire la conoscenza delle proprietà delle sostanze chimiche (ii) una valutazione al fine di identificare le circostanze in cui sia possibile operare in condizioni di rischio controllato e (iii) l'istituzione di strumenti di gestione, quali le restrizioni e le autorizzazioni. Questa prima parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone come obiettivo l'illustrazione dei principali elementi che costituiscono la normativa e le ripercussioni sull'operatività quotidiana.  

    Parte II - La comunicazione a valle

    Gli elementi di comunicazione nella catena di fornitura richiesti dal titolo IV del REACH: SDS e altri documenti. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH prevede che gli attori della catena di fornitura siano coinvolti in nella comunicazione verso valle mediante la redazione e la trasmissione di schede dati di sicurezza, schede informative o altri documenti specifici a seconda della circostanza. Tali documenti sono ritenuti indispensabili al fine di utilizzare sostanze, miscele e articoli in condizioni di sicurezza. Questa seconda parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone come obiettivo l'identificazione delle circostanze in cui debbano essere redatte SDS, SDS nella versione estesa, schede informative oppure documenti inerenti alle sostanze contenute in articoli.  

    Parte III - La SDS come strumento di raccolta e trasmissione delle informazioni

    Capire come la SDS e l’etichetta sono in grado di accogliere nelle diverse sezioni quanto stabilito dalla normativa. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH stabilisce che debbano essere trasmessi a valle della catena di fornitura documenti che consentono di utilizzzare sostanze e miscele in condizioni di sicurezza. Tali documenti raccolgono diverse tipologie di informazioni che popolano le varie sezioni di cui sono costituiti e rappresentano una sintesi dei percorsi regolatori intrapresi dalla o dalle sostanze costituenti. Questa terza parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone l'obiettivo di commentare in maniera ragionata le informazioni che popolano le principali sezioni della SDS e delle etichette in modo che si occupa di redigere i documenti oppure chi è deputato alla loro consultazione possa conoscere con un maggior grado di dettaglio la fonte dei dati ed il loro significato.   A chi è rivolto: a tutti Durata: 60+60+60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
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