• solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Obiettivo di questo bis di webinar di carattere tossicologico è conoscere più da vicino i dati di input e di output oltre ai calcoli eseguiti dal programma nell’ambito della tossicità (tossicità acuta per via orale, dermica ed inalatoria in relazione agli effetti sulla salute umana; tossicità in funzione del pericolo a breve (acuto) e a lungo termine (cronico) per l’ambiente.

    Tossicità acuta: orale, dermica e inalatoria

    I dati di tossicità acuta da riportare nella SDS ed il calcolo della tossicità acuta delle miscele. Programma Il webinar vuole offrirti un quadro specifico e aggiornato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista tecnico su quelli che sono i criteri di classificazione e di etichettatura delle sostanze e delle miscele per quanto riguarda il pericolo della tossicità acuta. Dal punto di vista normativo, il webinar ha i seguenti obiettivi:
    • Indicare le possibili fonti dei dati tossicologici e chiarire per quali sostanze devono essere ricercati, con particolare riferimento ai dati per la tossicità inalatoria,
    • illustrare i criteri di classificazione delle miscele in riferimento alla tossicità acuta,
    • illustrare quali differenze esistono per il calcolo della tossicità acuta tra CLP e i differenti GHS implementati in U.S.A., Canada e Cina
    Dal punto di vista tecnico, verranno illustrare i controlli che il nostro software EPYplus effettua per il calcolo della tossicità acuta e per la valutazione della classificazione dei prodotti in modo da garantire il rispetto alle normative vigenti.

    Tossicità ambientale: quali controlli per una SDS corretta

    Quali sono i dati previsti dal CLP, le regole per il calcolo della classificazione delle miscele e i controlli offerti da Epy per la coerenza tra dati e classificazione. Programma Il webinar vuole offrire un quadro specifico e aggiornato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista tecnico su quelli che sono i pericoli ambientali e i relativi controlli del software EPYplus. Dal punto di vista normativo, verranno illustrate le disposizioni del Regolamento 1272/2008 (CLP) circa la classificazione di sostanze e miscele in riferimento ai pericoli per l’ambiente acquatico. Verranno presi in esame gli elementi fondamentali per la classificazione, basandosi sulla valutazione della tossicità della sostanza o della miscela per i tre livelli trofici rappresentativi per l’ambiente (alghe, crostacei e pesci). Dal punto di vista tecnico, verranno spiegati i controlli che il nostro software EPYplus effettua, in fase di salvataggio della sostanza e di calcolo della classificazione dei prodotti, per garantire il rispetto della normativa vigente. A chi è rivolto: solo ai clienti EPY Durata: 60 + 60 minuti Relatori: Dott.ssa Mantovan e Dott.ssa Franchini
  • Come compilare le SDS

    90,00 IVA esclusa
    solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Come creare una SDS a partire dal materiale ricevuto dai fornitori: corso dimostrativo dall'A alla Z per la creazione di una SDS a partire dalle SDS dei fornitori e dalla ricerca di dati da altre fonti fino alla verifica finale. Le schede dati di sicurezza (SDS) rappresentano un metodo efficace per trasmettere ai destinatari di sostanze e miscele informazioni sull'identificazione, le proprietà e la rispettiva classificazione di pericolo. Contengono inoltre la descrizione delle più opportune misure di gestione del prodotto in condizioni ordinarie e straordinarie; non ultimo, un inquadramento regolatorio generale del prodotto e dei costituenti secondo le normative nazionale ed europee. Tuttavia, la compilazione della SDS può risultare complessa, a partire dalla raccolta e decodifica delle informazioni contenute nella documentazione ricevuta dai fornitori. Lo scopo di questo webinar è di supportare l’utente nella gestione delle informazioni sulle sostanze e le materie prime composte (MPC) ricevute dai fornitori, nella ricerca di eventuali dati mancanti e nell'elaborazione delle SDS/schede informative dei propri prodotti mediante l'utilizzo del software EpyPlus. A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 90 minuti Relatore: Stefania Motta
  • Webinar on demand

    Sviluppo di un esempio pratico di controllo di copertura dell’uso e di come riportare questo uso identificato nella SDS. Programma Nella redazione di una SDS è necessario selezionare dalla documentazione ricevuta dai propri fornitori gli usi che verranno trasmessi a valle e che sono di interesse dei clienti, garantendo in questo modo la continuità di fornitura. Al tempo stesso, attraverso la verifica del dettaglio degli usi (inseriti in sezione 1.2 della SDS) ciascuna impresa ha modo di verificare se gli usi d’interesse sono stati oggetto di valutazione e quindi possano essere considerati “coperti”. Attraverso un esercizio pratico guidato, il webinar intende verificare alcuni usi e consentire agli utenti di diventare autonomi nella compilazione opportuna della sezione della SDS dedicata agli usi.
    Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli A chi è rivolto: a tutti
  • solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    La Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) è un documento che fornisce agli utilizzatori di sostanze chimiche le informazioni necessarie per la tutela della salute e dell’ambiente. Lo scopo del webinar è quello di supportare l’utente nella gestione delle informazioni delle sostanze e dei propri prodotti. In particolare, offrirà una panoramica sulla generazione di una SDS con il nostro software EPYplus, con interessanti spunti di riflessione su alcuni aspetti importanti per ottenere documenti sempre corretti e completi. Saranno affrontati gli aspetti operativi, a partire dall’inserimento di una nuova sostanza basandosi sui dati di una scheda di sicurezza fino alla creazione della SDS di un proprio prodotto, con la verifica della scheda stessa. Programma:
    • Verifica e aggiornamento dei dati delle sostanze inserite in EPYplus e creazione di una nuova sostanza
    • Creazione di una Materia Prima Composta
    • Creazione del prodotto finito
    • Utilizzo dei report per la verifica
      A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 90 minuti Relatore: Chiara Corino
  • Webinar on demand

    Durante il webinar verranno mostrate le funzioni principali dei seguenti software:
    • il DDT ADR, dedicato alla gestione e alla stampa dei documenti di trasporto, secondo quanto previsto dall'Accordo ADR: il documento generato si accompagna alla “bolla” che può così essere semplificata eliminando i riferimenti ADR;
    • il  MultiModal Form (MMF) che consente, invece, di gestire e stampare i documenti di trasporto per spedizioni marittime di merci pericolose, nazionali e internazionali.
    Entrambi i  software possono funzionare in modo completamente manuale, senza collegamenti ad altri software, oppure collegati ad Epyplus (per le informazioni relative ai prodotti) e ad un qualsiasi software gestionale (per le informazioni relative alle spedizioni). A chi è rivolto: a tutti Quota di partecipazione: webinar gratuito Durata: 60 minuti
  • Webinar on demand

    Basandoci sull’esperienza di tante ispezioni ricevute dai nostri clienti esamineremo quali sono i difetti più frequentemente sanzionati e come migliorare la preparazione delle proprie SDS. Programma Nell’ambito dell’attività di vigilanza, i diversi programmi ispettivi portati avanti dalle Autorità Competenti nei diversi Stati Membri e l’esposizione dei risultati, anche nella reportistica pubblicata da ECHA, hanno più volte messo in luce delle carenze o delle incongruenze compilative delle schede dati di sicurezza trasmesse a valle nella catena di approvvigionamento. A questo proposito, il D. Lgs. 133/2009 relativo alla disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del Regolamento REACH ha stabilito delle sanzioni per la violazione degli obblighi imposti dall’art. 31 (l’articolo che nel testo del REACH disciplina espressamente le prescrizioni relative alle SDS) che, in relazione al caso specifico, potrebbero arrivare anche a 60.000€. Attraverso l’illustrazione e la discussione di svariati casi pratici, il webinar intende porre l’attenzione sulle principali difformità o incoerenze che sono state riscontrate in sede ispettiva e che sono state causa di sanzioni in modo da affinare la redazione delle proprie SDS. Conoscere quali sono gli aspetti che sono stati oggetto di attenzione da parte delle autorità, consente da un lato, di essere preparati sia nella compilazione dei documenti che nello strutturare una risposta ad eventuali contestazioni; dall’altro di redigere dei documenti maggiormente dettagliati e completi quindi di maggiore utilità anche per i destinatari che si trovano ad utilizzarli per le valutazioni da condurre in azienda, a vario titolo (ad es. ai sensi del D. Lgs. 81/2008).   A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Patrizia Franchini  
  • solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Il webinar è un CORSO DI FORMAZIONE ONLINE SU EPY.LAB, il software che permette di creare e stampare le etichette di sostanze e miscele chimiche in base ai Regolamenti CLP (Europa) e GHS (Cina, Usa…). L’obiettivo del corso è quello di ricevere una formazione completa su EPY.LAB. Il corso vi aiuterà, infatti, a familiarizzare con l’interfaccia del software e con tutte le sue funzioni, per creare etichette totalmente personalizzabili e adattabili alle vostre esigenze. Vi proponiamo un programma ricco e approfondito che lascia anche spazio alla possibilità di affrontare problematiche pratiche relative alla creazione e alla stampa dell’etichetta. Ecco alcuni punti salienti del nostro programma: A - COME CREARE UN’ETICHETTA - AUTOCOMPOSIZIONE
    • Scelta del formato di etichetta che si andrà a stampare (tipo di etichetta, pittogrammi, orientamento…)
    • Scelta della normativa di classificazione (tipi di normativa, controlli di conformità…)
    • Creazione di un Layout di etichetta (salvataggio layout, nuovi campi, inserimento loghi, Barcode/QrCode, inserimento testi fissi…)
    B - COME STAMPARE UN’ETICHETTA
    • Stampa della etichetta (parametri di stampa, numero di copie...)
    • Anteprima e stampa da EPYplus
    A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 90 minuti Relatore: Eduardo Matos
  • Webinar on demand

    Mediante l’etichettatura della sostanza o della miscela, in conformità al Regolamento CLP, i fabbricanti, gli importatori, gli utilizzatori a valle e i distributori comunicano i pericoli identificati lunga la catena di approvvigionamento. Il webinar ha quindi l’obiettivo di evidenziare gli aspetti più salienti della normativa in materia di etichettatura. Di cosa parleremo:
    • Disposizioni generali in materia di etichettatura
    • Elementi di pericolo a norma del CLP e loro disposizione sull’etichetta di pericolo
    • Dimensioni dell’etichetta e dei relativi elementi
    • Ulteriori aspetti da prendere in considerazione per l’etichetta di pericolo a norma del CLP
    A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Elisa Mantovan
  • Webinar on demand

    Il XIV ATP entra in vigore il 1° Ottobre 2021. Le miscele contenenti biossido di titanio in nanoforma richiedono una revisione dell’etichettatura. Programma Questo webinar fornirà una panoramica sui criteri di classificazione ed etichettatura delle miscele contenenti biossido di titanio. Con il XIV ATP (Regolamento 2020/217) oltre a essere modificato l’Allegato VI del CLP, è stata aggiunta la voce relativa al biossido di titanio [in polvere contenente ≥ 1 % di particelle con diametro aerodinamico ≤ 10 μm]: il biossido di titanio (TiO2) dovrà essere classificato come cancerogeno di categoria 2 per inalazione. Per le miscele contenenti biossido di titanio sono inserite le voci EUH211 e EUH212 nell’Allegato II del Regolamento CLP come misura di accompagnamento alla nuova classificazione del biossido di titanio (TiO2; Carc. 2 inalato) con lo scopo di mettere in guardia gli utenti contro l’inalazione di goccioline e polveri contenenti TiO2. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Dott.ssa Chiara Corino
  • Webinar on demand

    Capire se avreste dovuto ricevere degli scenari espositivi, cosa fare in caso non li abbiate ricevuti, come capire gli scenari espositivi ricevuti: quali informazioni contengono e quali sono importanti per voi. Programma Per scenario d’esposizione si intende l’insieme delle condizioni operative e delle misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o utilizzata durante l’intero ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o l’importatore raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l’esposizione delle persone e dell’ambiente. Il Regolamento REACH stabilisce le circostanze in cui degli scenari di esposizione devono essere redatti e trasferiti a valle lungo la catena di approvvigionamento così come le modalità di trasferimento (come allegato tecnico alla SDS oppure integrando le informazioni nelle diverse sezioni della SDS). Per gli scenari di esposizione, a differenza delle SDS, non è stato delineato un formato di stesura strettamente codificato. È tuttavia previsto un formato consigliato all’interno del quale sono contenute informazioni che consentono di descrivere lo scenario espositivo mediante l’utilizzo dei descrittori d’uso, le condizioni d’uso, l’evidenza che operando secondo quanto descritto ci si trova in una condizione di rischio controllato e, in ultimo, le informazioni che devono essere trasmesse a valle tra cui anche eventuali possibilità di scaling. Obiettivi di questo webinar sono
    • chiarire quando uno scenario di esposizione è dovuto dal proprio fornitore
    • saper identificare le informazioni che popolano uno scenario di esposizione per poterne condurre una verifica ai fini dell’implementazione
    • essere in grado di gestire e trasferire le informazioni ricevute dai fornitori.
    Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli A chi è rivolto: a tutti

  • Commento ragionato di come è necessario procedere per la valutazione della pericolosità e la definizione dell'etichettatura di prodotti aerosol. Secondo la definizione stabilita dal Regolamento CLP, con generatore di aerosol ci si riferisce a recipienti non ricaricabili, realizzati in materiali vari (quali metallo, vetro o plastica), contenenti un propellente in fase liquida o gassosa e caratterizzati da un dispositivo di dispersione che permette di espellere il contenuto in diverse forme (liquido, gassoso, schiuma, polvere, ecc...). Secondo il CLP essi non rientrano nel campo di applicazione dei punti 2.2 (Gas infiammabili), 2.5 (Gas sotto pressione), 2.6 (Liquidi infiammabili) o 2.7 (Solidi infiammabili). Tuttavia, a seconda del loro contenuto, gli aerosol possono rientrare nel campo di applicazione di altre classi di pericolo. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute umana, nel caso della classificazione delle miscele per tossicità acuta, corrosione/irritazione cutanea/oculare, sensibilizzazione, tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione singola e ripetuta), una miscela sotto forma di aerosol è classificata nella stessa categoria di pericolo della miscela sottoposta a prova in altra forma, a condizione che il gas propellente aggiunto non alteri le proprietà di pericolo della miscela al momento della vaporizzazione. A questo si aggiunge il fatto che un aerosol, per quanto riguarda l'etichettatura, dovrà rispettare anche le indicazioni della Direttiva aerosol. Obiettivo di questo webinar è pertanto illustrare, anche attraverso il commento di esempi pratici, come classificare ed etichettare correttamente un aerosol anche alla luce delle recenti determinazioni del Caracal. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti
  • solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Il webinar ha l’obbiettivo di presentare la gestione testi di EpyPlus: un sistema creato per gestire l’inserimento di testi sulla SDS e che consente anche l’inserimento e la gestione delle traduzioni in lingua straniera, sulla base delle lingue attive sul proprio Epyplus. Questa presentazione vuole essere uno strumento di supporto per l’utente in modo tale da poter utilizzare al meglio questa funzione di Epyplus. Infatti, con la gestione testi è possibile gestire diverse informazioni inserite dall’utente per i propri prodotti come la “descrizione utilizzo”, le “caratteristiche chimico fisiche” e molte altre. Mostreremo inoltre come creare, tramite questa funzionalità, nuovi testi “standard” per migliorare la compilazione della scheda di sicurezza. Durante il webinar verranno presentate in particolare le seguenti funzioni:
    • Inserimento dei riferimenti di emergenza da indicare nella sezione 1.4 della SDS per i vari Paesi
    • Inserimento dei vari nomi delle sostanze, anche ai fini della notifica PCN
    • Inserimento di un testo aggiuntivo con la sua traduzione
    • Gestione delle caratteristiche chimico fisiche
    • Creazione di un nuovo testo standard e forzatura del testo sul prodotto
    • Come copiare su più prodotti la stessa descrizione utilizzo
    • Personalizzazione delle frasi P
    • Inserimento degli scenari tradotti
    A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 60 minuti
  • Webinar on demand

    L’Istituto Superiore di Sanità dismetterà alla fine del 2021 il ricevimento massivo delle notifiche sul sito Archivio Preparati Pericolosi. Come affrontare il cambiamento? Programma Premessa regolatoria Il Regolamento CLP ha introdotto la notifica della composizione per le miscele pericolose per effetti fisici e sulla salute umana, all’ECHA; ciò a seguito di un processo di armonizzazione che andrà progressivamente a sostituire le notifiche nazionali. In particolare, chi immette sul mercato dell’UE miscele per uso dei consumatori o professionale doveva conformarsi entro il 1/01/2021 ed entro il 31/12/2023 nel caso delle miscele per uso industriale. Fino a tali date le miscele continuano a essere sottoposte alle prescrizioni nazionali esistenti. Cambiamento nazionale Tuttavia, a fronte della calendarizzazione prevista, anche per i prodotti ad uso industriale, le imprese devono considerare che l’Archivio Preparati Pericolosi con la fine del 2021 non sarà più in grado di accogliere le notifiche in maniera massiva. Dopo tale data sarà possibile la sola notifica singola sul sito web oppure si potrà anticipare i tempi e procedere già secondo la nuova modalità di notifica ad ECHA. Questo aspetto può avere delle conseguenze fortemente impattanti a livello operativo, in particolare per chi si trova a dover riorganizzare il proprio lavoro interno e dispone di un elevato numero di prodotti. Con la nuova notifica, non solo aumenta l’ammontare delle informazioni che deve essere comunicato, ma viene anche meno il periodo di 30 giorni di tempo utile tra la prima immissione sul mercato e l’obbligo di notifica. Secondo le nuove regole infatti la notifica al portale PCN deve essere effettuata precedentemente all’immissione sul mercato. Non ultimo, l’All. VIII del CLP impone di riportare in etichetta (o in alcuni casi in SDS) il codice UFI attribuito alla miscela e notificato. Soluzione Come superare dunque questo cambiamento epocale e ricevere concreto supporto? Il webinar si propone di illustrare le soluzioni che il software EpyPlus offre per far fronte a questo cambiamento della normativa e dell’operatività, mettendo in luce i passaggi salienti per la creazione e l’invio dei dossier di notifica al portale A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Stefania Motta
  • Webinar on demand

    Il webinar ha l’obiettivo di riprendere i punti essenziali della normativa (Allegato VIII del CLP, come aggiornato dal Regolamento UE 2020/11 e dal Regolamento UE 2020/1677). Verranno illustrate le modifiche introdotte dai nuovi Regolamenti pubblicati nel 2020 e la loro ricaduta sulle operazioni necessarie per la notifica. Gli argomenti proposti verteranno da un iniziale inquadramento normativo, quali sono e chi è soggetto agli obblighi dall’allegato VIII ad arrivare a quali sono le informazioni richieste per la preparazione di un dossier di notifica e le possibili modalità di trasmissione della notifica. Verranno inoltre illustrati gli obblighi dei vari attori della catena di approvvigionamento, anche in relazione all’importazione extra UE. A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Chiara Corino
  • Obiettivo del webinar è illustrare quali sono i principali contenuti di una delle sezioni più importanti della SDS (Candidate List, Restrizioni, Autorizzazioni, Regolamento PIC, Direttiva Seveso, Regolamento precursori di esplosivi) anche attraverso la discussione di alcuni esempi. La sezione 15 della SDS è costituita da due sottosezioni e, come si evince dal testo dell'Allegato II del Regolamento REACH che disciplina i contenuti e la struttura della SDS, la 15.1 è destinata a raccogliere informazioni di natura regolatoria riguardanti la sostanza o la miscela oggetto della SDS o i suoi costituenti, che non siano già state fornite in altre sezioni del documento; la 15.2 contiene invece informazioni relative al fatto che sia stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la sostanza o la miscela. Per effetto di aggiornamenti regolatori, i contenuti della sezione 15.1 possono variare sensibilmente tra una revisione e l'altra della SDS: i casi più comuni sono ad esempio l'inclusione di una sostanza tra le SVHC di Candidate List, piuttosto che l'acquisizione di una una nuova classificazione armonizzata come CMR di categoria 1 oppure ancora l'imposizione di una nuova restrizione o il rilascio di una autorizzazione, l'introduzione di una nuova normativa a cui fare riferimento, ecc... A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Elisa Mantovan  
  • solo per i clienti EPY
    Il regolamento 2020/878 ha rivisitato la sezione 9 definendo meglio quali siano le proprietà necessarie in questa sezione, e come compilare i relativi campi tramite il pannello di Epyplus. Il Regolamento (UE) 2020/878 ha modificato l'Allegato II del Regolamento REACH introducendo una serie di novità. Tutte le SDS ad oggi compilate secondo quanto previsto dalla normativa precedente (vale a dire il Regolamento 2015/830) potranno essere legittimamente fornite fino al 31 dicembre 2022; tuttavia, la stessa Agenzia raccomanda nelle sue linee guida di adottare quanto prima il nuovo formato, al fine di garantire che tutta la dovuta documentazione sia conforme entro tale data. Tra le 16 sezioni che costituiscono la SDS, indiscutibilmente è la n. 9, vale a dire quella che raccoglie le informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche, ad aver maggiormente risentito delle variazioni introdotte: si è osservato un ampliamento della lista di proprietà fisico-chimiche, dovuto ad un allineamento con le nuove revisioni del GHS. Già la sezione 9.1 vede diverse modifiche delle proporietà richieste, che richiedono alcuni spostamenti e revisioni dei dati da fornire, come ad esempio l'infiammabilità per i liquidi, la viscosità cinematica, l'introduzione di una voce specifica per le proprietà delle particelle. Inoltre la sottosezione 9.2 risulta fortemente modificata e strutturata: ora infatti è suddivisa in due ulteriori sottosezioni (9.2.1 e 9.2.2), l'una dedicata alle informazioni relative alle classi di pericoli fisici, e l'altra relativa ad ulteriori proprietà diverse. A fronte di numerose richieste di approfondimento ricevute da diversi utenti, proponiamo un webinar che ha l'obiettivo di focalizzare l'attenzione, attraverso un'illustrazione teorica e pratica, quali sono le novità relative a questa sezione e come procedere con la compilazione anche motivando la mancata disponibilità delle informazioni. A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti  
  • Webinar on demand

    Quali sono gli elementi da riportare obbligatoriamente in etichetta, con esempi pratici di errori comuni e buone pratiche. Il Regolamento CLP fornisce le regole per l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose immesse sul mercato. Le indicazioni che devono essere obbligatoriamente riportate in etichetta sono stabilite dall’art. 17. Gli elementi principali sono i pittogrammi di pericolo, le avvertenze, le indicazioni di pericolo, i consigli di prudenza e le eventuali informazioni supplementari, che rendono l’etichetta un vero e proprio strumento di comunicazione immediata, destinata ai lavoratori e ai consumatori. ECHA ha raccolto i risultati delle campagne di ispezione secondo il REF-8, da cui si evidenzia come moltissime etichette risultino in realtà non conformi alla normativa. Questo webinar si pone quindi l’obiettivo di evidenziare gli aspetti salienti in materia di etichettatura, anche attraverso l’illustrazione di diversi esempi pratici. A chi è rivolto: a tutti Durata: 75 minuti Relatore: Elisa Mantovan
  • Webinar on demand

    Come sono regolamentate dal Reach e dal CLP e come gestirle nelle comunicazioni a valle. Programma Da parte del mercato e in diversi ambiti di applicazione, si fa sempre più sentire la richiesta di impiego di materie prime di origine naturale: rientrano tra questi ad esempio gli oli essenziali, le tinture o più in generale gli estratti, solitamente provenienti dal mondo vegetale. Esse trovano largo uso sia nel settore cosmetico ma anche da parte dell’industria alimentare e incontrano comunemente ampia accettabilità da parte del consumatore finale. Queste materie prime che, nella maggior parte dei casi, sono delle sostanze UVCB (acronimo di Unknown or Variable Composition, Complex reaction products or of Biological materials vale a dire Sostanze di Composizione Sconosciuta o Variabile, Prodotti di una reazione complessa o Materiali biologici) oppure miscele di sostanze UVCB incappano spesso in una complessità di gestione dal punto di vista regolatorio e documentale. Il webinar si pone gli obiettivi di
    • chiarire gli obblighi regolatori in materia di regolamenti REACH e CLP per le materie prime di origine naturale focalizzando l’attenzione in particolare sulla registrazione REACH e sulla notifica CLP
    • aiutare l’utente, mediante la presentazione di casi pratici, a raccogliere le informazioni di cui necessita – anche attraverso la consultazione delle fonti di informazioni, tra cui la banca dati in ECHA – per le sua stesura di scheda dati di sicurezza ed etichette coerenti con la normativa.
    A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
  • solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    A partire dal 1° gennaio 2021, le notifiche dei preparati pericolosi hanno cambiato completamente regime e per le aziende vi sono conseguenze impattanti a livello operativo. Durante il webinar verranno illustrate le varie soluzioni che il software EPYplus offre per far fronte a questo cambiamento normativo. Ecco gli argomenti che verranno trattati durante la presentazione:
    • Basi normative della nuova notifica europea (Reg. 2017/542 – Allegato VIII al CLP)
    • Quali sono le informazioni contenute in una trasmissione e il codice UFI
    • Come prepararsi e quali strumenti sono necessari alla preparazione dei dossier di notifica
    • Trasmissione della notifica e successivi aggiornamenti
    • La gestione del codice UFI
    • La gestione delle notifiche alla luce anche delle novità introdotte dagli aggiornamenti dell’Allegato VIII, come ad esempio la gestione dei gruppi componenti intercambiabili (GCI)
    A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 90 minuti Relatore: Elisa Mantovan
  • 8 Giugno 2022 Ore 10:00

    Revisione di quali sono i dati minimi richiesti nel dossier, gli aspetti da controllare con attenzione per evitare contestazioni in caso di controllo da parte degli Enti nazionali designati, come gestire possibili fallimenti dell'invio. Il Regolamento CLP con l'Allegato VIII ha introdotto un processo di notifica delle miscele pericolose per effetti fisici e sulla salute umana. Questo ha apportato una serie di cambiamenti rilevanti nell'operatività aziendale: a differenza del passato i dossier devono essere trasmessi prima dell'immissione sul mercato, e con contenuto e formato armonizzato a livello europeo (salvo che per pochi Stati Membri che ancora non si sono adeguati. In questo modo verranno progressivamente abbandonate le notifiche a livello nazionali. Dal punto di vista delle scadenze, per le miscele destinate ai consumatori o ad uso professionale, chi immette sul mercato UE doveva conformarsi entro il 1/01/2021 ed entro il 31/12/2023 nel caso delle miscele per uso industriale. E' comunque previsto un periodo transitorio fino al 1° gennaio 2025 per le miscele già notificate, salvo che sia necessario realizzare un aggiornamento delle informazioni già trasmesse. Nel contempo, oltre alla validazione eseguita contestualmente all'invio del dossier di notifica, gli Stati Membri hanno già avviato delle verifiche dei contenuti dei dossier ricevuti. Inoltre, ECHA ha introdotto delle nuove possibilità operative, sulla base di un aggiornamento del software IUCLID e del portale Poison Centres e questo si è riflesso in un aggiornamento del modulo EpyUFI/PCN di Telematic. Questo webinar si propone di ripercorrere i tratti salienti della normativa, illustrare quali siano gli elementi da tenere in considerazione durante il processo di notifica e, non ultimo, quali gli accorgimenti a cui fare riferimento per non incappare in richieste di approfondimento da parte degli Organismi designati, destinatari dei dossier. Consigliato per Il corso è consigliato a responsabili della redazione di SDS e etichette, e, più in generale, a chi si occupa di affari regolatori in azienda. Il corso è stato pensato per utenti che approcciano a questi obblighi imposti dal Regolamento CLP ed iniziano a muovere i primi passi con l’uso dei moduli EpyUFI ed EpyPCN. A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Patrizia Franchini *L'iscrizione è valida per una sola persona, se si desidera iscriverne più di una è necessario ripetere l'iscrizione per ogni partecipante
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    Il 1° febbraio 2021 è entrato in vigore il Regolamento 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato di precursori di esplosivi. La normativa risulta trasversale: infatti, interessa moltissime miscele se contengono sostanze di utilizzo comune. Qui riportiamo l’elenco completo: Sostanze consideratePrecursori di esplosivi soggetto a restrizioni:
    • Acido nitrico
    • Perossido di idrogeno
    • Acido solforico
    • Nitrometano
    • Nitrato di ammonio
    • Clorato di potassio
    • Perclorato di potassio
    • Clorato di sodio
    • Perclorato di sodio
      Sostanze considerate precursori di esplosivi disciplinati:
    • Esammina
    • Acetone
    • Nitrato di potassio
    • Nitrato di sodio
    • Nitrato di calcio
    • Calcio ammonio
    • Magnesio, polveri con particelle di dimensioni inferiori a 200 μm
    • Nitrato di magnesio esaidrato
    • Alluminio, polveri con particelle di dimensioni inferiori a 200 μm
      In questo nuovo Regolamento si evidenzia lo scopo di prevenire la fabbricazione illecita di esplosivi limitando l’accesso e l’uso dei precursori da parte di privati, incentivando la segnalazione di transazioni sospette lungo l’intera catena di approvvigionamento. Le nuove norme limiteranno l'accesso ai privati di sostanze soggette a restrizione o soggette a segnalazione. Il webinar offre la possibilità di conoscere quali sono le novità introdotte da questo Regolamento e come Telematic ha affrontato questa novità normativa: è stata progettata una integrazione alla sezione 15 delle SDS europee, in cui sarà riportata una nuova voce per indicare se il prodotto costituisce un precursore di esplosivi soggetto a restrizione oppure un precursore di esplosivi disciplinato. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti
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    Il webinar si pone l’obiettivo di illustrare come i regolamenti REACH e CLP impattano sulla filiera cosmetica; in particolare, attraverso la discussione di casi pratici ed esempi compilativi, sarà possibile commentare come strutturare le informazioni salienti che è necessario trasmettere lungo la catena di approvvigionamento utilizzando le scheda dati di sicurezza (SDS) e le etichette, redatte con EPY. Il webinar sarà inoltre l’occasione per argomentare quali sono le informazioni essenziali di cui deve disporre il valutatore della sicurezza di un prodotto cosmetico e che possono essere veicolate mediante l’utilizzo della SDS. Programma:
    • impatto del Regolamento REACH sui prodotti cosmetici
    • impatto del Regolamento CLP sui prodotti cosmetici
    • gli elementi di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento: schede dati di sicurezza, schede informative, schede dati di sicurezza estese ed etichette
    • discussione di casi pratici ed esempi compilativi mediante l’utilizzo del software EPY, nella comunicazione a valle della catena di approvvigionamento
    • aspetti da considerare per la selezione degli ingredienti in base alla pericolosità e ad azioni regolatorie
    • informazioni rilevanti per il valutatore della sicurezza dei prodotti cosmetici
      A chi è rivolto: fabbricanti/importatori, distributori di materie prime cosmetiche, formulatori Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
  • Webinar on demand

    L’obiettivo del webinar è quello di presentare le modifiche più importanti introdotte dal Regolamento 2020/878 che modifica l’Allegato II del Regolamento 1907/2006 (REACH). Gli argomenti verteranno principalmente sulle modifiche più impattanti per la scheda di sicurezza in particolare per la sezione 3.2 delle miscele NON pericolose (paragrafo 3.2.2) e per alcuni dati della sezione 9.1. Verranno mostrate anche le altre modifiche introdotte dal Regolamento che riguardano:
    • Inserimento dell’identificativo unico di formula (UFI) nei casi richiesti dall’Allegato VIII del Regolamento 1272/2008 (CLP) (obbligatorio solo per i prodotti non imballati);
    • Necessità di riportare nelle varie sezioni le informazioni relative agli interferenti endocrini secondo la definizione del Regolamento (UE) 2018/605;
    • Quali informazioni devono essere indicate se la SDS si riferisce a un prodotto in forma di nanomateriale.
      A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Patrizia Franchini
  • Il percorso si propone di illustrare gli elementi fondanti del Regolamento CLP, si focalizzerà in particolare sui criteri di classificazione al fine di saper valutare la pericolosità di un prodotto e conoscere come l’applicazione del Regolamento impatta sui contenuti dell’etichetta e delle SDS. Consigliato per Il corso è consigliato a RSSP/ASPP, HSE manager, consulenti della sicurezza chimica, datori di lavoro, responsabili della redazione di SDS e etichette e, più in generale, a chi si occupa di affari regolatori in azienda.

    Parte I - Introduzione alla normativa Video on demand

    Introduzione ai principali obblighi istituiti dal Regolamento CLP: l'obbligo di classificazione dei prodotti chimici, di etichettatura, di notifica delle miscele pericolose e le prescrizioni di imballaggio. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP impone a fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle di classificare, etichettare e imballare le sostanze e le miscele pericolose in modo adeguato prima dell’immissione sul mercato. Sulla base dei criteri stabiliti dall'Allegato I, è possibile stabilire se una sostanza o miscela, in relazione ai dati e alle informazioni disponibili e valutati, presenta proprietà che permettono di classificarla come pericolosa. Le proprietà che vengono prese in considerazione sono chimico-fisiche, tossicologiche ed ecotossicologiche. Allo stesso modo, il CLP stabilisce i criteri dettagliati per gli elementi dell’etichetta e le norme generali relative all’imballaggio, che garantiscono la sicurezza delle forniture delle sostanze e delle miscele pericolose. Questa prima parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzata sull'illustrazione dei principi cardine della normativa insieme agli obblighi stabiliti per i diversi attori della catena di approvvigionamento. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Anna Caldiroli  

    Parte II - Criteri di classificazione per proprietà chimico fisiche e tossicologiche Video on demand

    I criteri di classificazione per i pericoli chimico fisici e per la salute dell'uomo. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP stabilisce in Allegato I enuncia i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele; vale a dire che, se sulla base dei dati disponibili un prodotto è ritenuto pericoloso per una certa proprietà, verrà classificato in una classe e categoria di pericolo. Questa seconda parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzato sull'illustrazione dei criteri di classificazione per le proprietà chimico-fisiche e tossicologiche attraverso la selezione ed il commento di alcune proprietà, anche mediante la discussione di casi pratici, A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti  

    Parte III - Criteri di classificazione per proprietà ecotossicologiche e possibili future classi di pericolo 25 Maggio 2022 - Ore 10:00

    I criteri per la classificazione dei pericoli per l'ambiente e cenni alle possibili future classi pericolo. Il Regolamento (CE) n. 1272/2008 ovvero il Regolamento CLP stabilisce in Allegato I enuncia i criteri per la classificazione delle sostanze e delle miscele; vale a dire che, se sulla base dei dati disponibili un prodotto è ritenuto pericoloso per una certa proprietà, verrà classificato in una classe e categoria di pericolo. Questa terza parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, è focalizzato sull'illustrazione dei criteri di classificazione per le proprietà ecotossicologiche oltre al commento di eventuali future classi di pericolo che potrebbero entrare a far parte della normativa. A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Elisa Mantovan *L'iscrizione è valida per una sola persona, se si desidera iscriverne più di una è necessario ripetere l'iscrizione per ogni partecipante
  • Webinar on demand

    Parte I - Introduzione alla normativa

    Introduzione ai principali obblighi istituiti dal Regolamento REACH. Come questo regolamento incide sull'operatività di tutte le aziende. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH pone tra i suoi obiettivi di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, prevedendo a tal proposito specifici obblighi ed adempimenti per fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle responsabili dell'immissione sul mercato. E' proprio per perseguire questi obiettivi che il Regolamento REACH ha previsto (i) un percorso di registrazione che consente di approfondire la conoscenza delle proprietà delle sostanze chimiche (ii) una valutazione al fine di identificare le circostanze in cui sia possibile operare in condizioni di rischio controllato e (iii) l'istituzione di strumenti di gestione, quali le restrizioni e le autorizzazioni. Questa prima parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone come obiettivo l'illustrazione dei principali elementi che costituiscono la normativa e le ripercussioni sull'operatività quotidiana.  

    Parte II - La comunicazione a valle

    Gli elementi di comunicazione nella catena di fornitura richiesti dal titolo IV del REACH: SDS e altri documenti. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH prevede che gli attori della catena di fornitura siano coinvolti in nella comunicazione verso valle mediante la redazione e la trasmissione di schede dati di sicurezza, schede informative o altri documenti specifici a seconda della circostanza. Tali documenti sono ritenuti indispensabili al fine di utilizzare sostanze, miscele e articoli in condizioni di sicurezza. Questa seconda parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone come obiettivo l'identificazione delle circostanze in cui debbano essere redatte SDS, SDS nella versione estesa, schede informative oppure documenti inerenti alle sostanze contenute in articoli.  

    Parte III - La SDS come strumento di raccolta e trasmissione delle informazioni

    Capire come la SDS e l’etichetta sono in grado di accogliere nelle diverse sezioni quanto stabilito dalla normativa. Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 ovvero il Regolamento REACH stabilisce che debbano essere trasmessi a valle della catena di fornitura documenti che consentono di utilizzzare sostanze e miscele in condizioni di sicurezza. Tali documenti raccolgono diverse tipologie di informazioni che popolano le varie sezioni di cui sono costituiti e rappresentano una sintesi dei percorsi regolatori intrapresi dalla o dalle sostanze costituenti. Questa terza parte del corso, che fa parte di un tris di webinar, si pone l'obiettivo di commentare in maniera ragionata le informazioni che popolano le principali sezioni della SDS e delle etichette in modo che si occupa di redigere i documenti oppure chi è deputato alla loro consultazione possa conoscere con un maggior grado di dettaglio la fonte dei dati ed il loro significato.   A chi è rivolto: a tutti Durata: 60+60+60 minuti Relatore: Anna Caldiroli
  • solo per i clienti EPY

    Webinar on demand

    Il webinar ha l’obiettivo di presentare il modulo Report Manager: un sistema di reportistica interattivo da cui è possibile ricavare differenti report che aiutano l’azienda a rispondere alle esigenze di controllo sulle sostanze utilizzate e prepararsi a eventuali ispezioni o audit. Per mezzo di questo modulo è possibile sapere se le proprie sostanze ricadono sotto obblighi normativi previsti dal regolamento REACH (come autorizzazioni, restrizioni, Candidate List), TSCA, Prop. 65 e molte altre norme e gestire i propri prodotti con maggior consapevolezza. Le richieste dei clienti saranno più semplici da gestire, potendo creare le proprie ricerche e salvarle per ricerche successive. Può inoltre essere di grande aiuto per tener sotto controllo i valori di VOC, il contenuto di secco e di acqua, oltre che le classificazioni dei prodotti. Durante il webinar verranno, illustrate le principali funzioni del modulo e come creare i diversi report.   A chi è rivolto: solo clienti EPY Durata: 60 minuti Relatore: Patrizia Franchini
  • Webinar on demand

    Il regolamento REACH prevede l’obbligo di fornire gratuitamente ai destinatari professionali di prodotti chimici la SDS secondo criteri definiti dalla norma stessa. Vige inoltre l’obbligo di archiviare le SDS con tutte le revisioni e tutta la documentazione utilizzata per la loro redazione. Il webinar ha lo scopo di illustrare le soluzioni pensate da Telematic per l’archiviazione dei documenti e la gestione automatica degli invii delle SDS ai propri clienti per ottemperare agli obblighi previsti dall’articolo 31 del Reg. REACH. Verranno presentate le seguenti soluzioni:
    • Storage: consente di archiviare tutta la storia documentale dei prodotti chimici in ingresso ed in uscita (SDS, Scenari di Esposizione, etichette, certificati di analisi, formule, schede tecniche…) in una o più lingue.
    • Delivery: consente di gestire in modo automatico l’invio delle schede di sicurezza in caso di aggiornamento del documento e al primo acquisto da parte di un cliente del prodotto. Questo programma minimizza il passaggio di dati sulla posta elettronica, fornendo ai clienti un link diretto ai documenti che è necessario inviare, come consentito dalla prassi attuale.
    A chi è rivolto: a tutti Durata: 60 minuti Relatore: Dott.ssa Patrizia Franchini
  • Webinar on demand

    Il tris di webinar si pone gli obiettivi di chiarire il significato di usi identificati e sconsigliati oltre a quello di scenario di esposizione, la raccolta delle informazioni ricevute dalla catena di approvvigionamento, la verifica e la trasmissione degli scenari di esposizione a valle. Acquistando il percorso completo avrai diritto alla registrazione dei 3 webinar   

    WEBINAR n.1

    Introduzione agli scenari espositivi

    Capire se avreste dovuto ricevere degli scenari espositivi, cosa fare in caso non li abbiate ricevuti, come capire gli scenari espositivi ricevuti: quali informazioni contengono e quali sono importanti per voi. Programma Per scenario d’esposizione si intende l’insieme delle condizioni operative e delle misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o utilizzata durante l’intero ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o l’importatore raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l’esposizione delle persone e dell’ambiente. Il Regolamento REACH stabilisce le circostanze in cui degli scenari di esposizione devono essere redatti e trasferiti a valle lungo la catena di approvvigionamento così come le modalità di trasferimento (come allegato tecnico alla SDS oppure integrando le informazioni nelle diverse sezioni della SDS). Per gli scenari di esposizione, a differenza delle SDS, non è stato delineato un formato di stesura strettamente codificato. È tuttavia previsto un formato consigliato all’interno del quale sono contenute informazioni che consentono di descrivere lo scenario espositivo mediante l’utilizzo dei descrittori d’uso, le condizioni d’uso, l’evidenza che operando secondo quanto descritto ci si trova in una condizione di rischio controllato e, in ultimo, le informazioni che devono essere trasmesse a valle tra cui anche eventuali possibilità di scaling. Obiettivi di questo webinar sono
    • chiarire quando uno scenario di esposizione è dovuto dal proprio fornitore
    • saper identificare le informazioni che popolano uno scenario di esposizione per poterne condurre una verifica ai fini dell’implementazione
    • essere in grado di gestire e trasferire le informazioni ricevute dai fornitori.

    WEBINAR n.2

    Verifica della copertura degli usi identificati

    Eseguire la verifica delle informazioni ricevute dai fornitori e impostazione del dialogo con i propri clienti per raccogliere notizie relative agli usi. Programma Il webinar, attraverso la discussione di casi pratici, si focalizza sulle verifiche e sulla raccolta delle informazioni che devono essere effettuate dagli operatori della catena di approvvigionamento al ricevimento delle SDS estese (eSDS):
    • aggiornare le informazioni sugli usi propri e dei clienti (se non è già stato fatto di recente)
    • verificare che tali usi siano compresi nella sezione 1.2 della SDS e negli scenari di esposizione ricevuti
    • valutare eventuali incongruenze tra gli usi e le condizioni d’uso proprie o dei clienti, se note, e quelli coperti dagli scenari di esposizione.

    WEBINAR n.3

    Come selezionare gli usi identificati da indicare nella SDS

    Sviluppo di un esempio pratico di controllo di copertura dell’uso e di come riportare questo uso identificato nella SDS. Programma Nella redazione di una SDS è necessario selezionare dalla documentazione ricevuta dai propri fornitori gli usi che verranno trasmessi a valle e che sono di interesse dei clienti, garantendo in questo modo la continuità di fornitura. Al tempo stesso, attraverso la verifica del dettaglio degli usi (inseriti in sezione 1.2 della SDS) ciascuna impresa ha modo di verificare se gli usi d’interesse sono stati oggetto di valutazione e quindi possano essere considerati “coperti”. Attraverso un esercizio pratico guidato, il webinar intende verificare alcuni usi e consentire agli utenti di diventare autonomi nella compilazione opportuna della sezione della SDS dedicata agli usi.
      A chi è rivolto: a tutti Durata: 60+60+60 minuti Relatori: Dott.ssa Caldiroli ed Ing. Visconti
  • Webinar on demand

    Eseguire la verifica delle informazioni ricevute dai fornitori e impostazione del dialogo con i propri clienti per raccogliere notizie relative agli usi. Programma Il webinar, attraverso la discussione di casi pratici, si focalizza sulle verifiche e sulla raccolta delle informazioni che devono essere effettuate dagli operatori della catena di approvvigionamento al ricevimento delle SDS estese (eSDS):
    • aggiornare le informazioni sugli usi propri e dei clienti (se non è già stato fatto di recente)
    • verificare che tali usi siano compresi nella sezione 1.2 della SDS e negli scenari di esposizione ricevuti
    • valutare eventuali incongruenze tra gli usi e le condizioni d’uso proprie o dei clienti, se note, e quelli coperti dagli scenari di esposizione.
    Durata: 60 minuti Relatore: Marialuisa Visconti A chi è rivolto: a tutti
  • 6 Luglio 2022 Ore 10:00

    La verifica incrociata degli usi identificati e degli scenari ricevuti dai fornitori per arrivare ad una SDS estesa corretta. Il Regolamento REACH prevede che la scheda dati di sicurezza riporti una breve descrizione degli usi identificati pertinenti per il destinatario della sostanza o della miscela per cui è stata redatta la SDS. Inoltre, è previsto che quando disponibili lungo la catena di approvvigionamento, gli scenari di esposizione debbano essere trasmessi (in allegato alla SDS oppure inclusi, quando possibile). Tale SDS viene detta estesa (eSDS). Le misure consentono di conoscere il contesto d’uso per cui una sostanza è stata valutata nonché la condizioni d’uso che, qualora rispettate, permettono di operare in una condizione di rischio controllato. Ciò che l’operatore deve eseguire una volta che ha ricevuto una SDS nel formato esteso è, in primo luogo, la verifica degli usi propri e degli usi prevedibili a valle. Parimenti, dovrà accertare che le condizioni d’uso descritte negli scenari di esposizione siano effettivamente in essere. Vale a dire che dovranno essere confrontare le informazioni contenute nello scenario d’esposizione con le condizioni operative e le misure di gestione del rischio presso la propria azienda al fine di identificare eventuali differenze a cui potrebbero far seguito delle azioni correttive.

    Programma

    Il webinar, attraverso l’illustrazione di alcuni casi pratici, si focalizza sulle verifiche documentali che dovranno essere realizzate  dai diversi attori della catena di fornitore al ricevimento delle eSDS:
    • raccolta o aggiornamento le informazioni sugli usi propri e dei clienti;
    • identificazione degli scenari di esposizione di interesse;
    • accertamento che gli usi rilevanti siano effettivamente compresi nella sezione 1.2 della SDS e valutati negli scenari di esposizione ricevuti;
    • identificazione di eventuali incongruenze tra gli usi e le condizioni d’uso proprie o dei clienti, se note, e quelli coperti dagli scenari di esposizione.
    Consigliato per Il corso è consigliato a RSSP/ASPP, HSE manager, consulenti della sicurezza chimica, datori di lavoro, responsabili della redazione di SDS e, più in generale, a chi si occupa di affari regolatori in azienda.   A chi è rivolto: a tutti Durata: 90 minuti Relatore: Maria Luisa Visconti e Anna Caldiroli *L'iscrizione è valida per una sola persona, se si desidera iscriverne più di una è necessario ripetere l'iscrizione per ogni partecipante
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