Il tris di webinar si pone gli obiettivi di chiarire il significato di usi identificati e sconsigliati oltre a quello di scenario di esposizione, la raccolta delle informazioni ricevute dalla catena di approvvigionamento, la verifica e la trasmissione degli scenari di esposizione a valle.

Introduzione agli scenari espositivi (6 ottobre)

Capire se avreste dovuto ricevere degli scenari espositivi, cosa fare in caso non li abbiate ricevuti, come capire gli scenari espositivi ricevuti: quali informazioni contengono e quali sono importanti per voi.

Programma

Per scenario d’esposizione si intende l’insieme delle condizioni operative e delle misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o utilizzata durante l’intero ciclo di vita e il modo in cui il fabbricante o l’importatore raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare l’esposizione delle persone e dell’ambiente.

Il Regolamento REACH stabilisce le circostanze in cui degli scenari di esposizione devono essere redatti e trasferiti a valle lungo la catena di approvvigionamento così come le modalità di trasferimento (come allegato tecnico alla SDS oppure integrando le informazioni nelle diverse sezioni della SDS).

Per gli scenari di esposizione, a differenza delle SDS, non è stato delineato un formato di stesura strettamente codificato. È tuttavia previsto un formato consigliato all’interno del quale sono contenute informazioni che consentono di descrivere lo scenario espositivo mediante l’utilizzo dei descrittori d’uso, le condizioni d’uso, l’evidenza che operando secondo quanto descritto ci si trova in una condizione di rischio controllato e, in ultimo, le informazioni che devono essere trasmesse a valle tra cui anche eventuali possibilità di scaling.

Obiettivi di questo webinar sono

  • chiarire quando uno scenario di esposizione è dovuto dal proprio fornitore
  • saper identificare le informazioni che popolano uno scenario di esposizione per poterne condurre una verifica ai fini dell’implementazione
  • essere in grado di gestire e trasferire le informazioni ricevute dai fornitori.

Verifica della copertura degli usi identificati (13 ottobre)

Eseguire la verifica delle informazioni ricevute dai fornitori e impostazione del dialogo con i propri clienti per raccogliere notizie relative agli usi.

Programma

Il webinar, attraverso la discussione di casi pratici, si focalizza sulle verifiche e sulla raccolta delle informazioni che devono essere effettuate dagli operatori della catena di approvvigionamento al ricevimento delle SDS estese (eSDS):

  • aggiornare le informazioni sugli usi propri e dei clienti (se non è già stato fatto di recente)
  • verificare che tali usi siano compresi nella sezione 1.2 della SDS e negli scenari di esposizione ricevuti
  • valutare eventuali incongruenze tra gli usi e le condizioni d’uso proprie o dei clienti, se note, e quelli coperti dagli scenari di esposizione.

Come selezionare gli usi identificati da indicare nella SDS (20 ottobre)

Sviluppo di un esempio pratico di controllo di copertura dell’uso e di come riportare questo uso identificato nella SDS.

Programma

Nella redazione di una SDS è necessario selezionare dalla documentazione ricevuta dai propri fornitori gli usi che verranno trasmessi a valle e che sono di interesse dei clienti, garantendo in questo modo la continuità di fornitura. Al tempo stesso, attraverso la verifica del dettaglio degli usi (inseriti in sezione 1.2 della SDS) ciascuna impresa ha modo di verificare se gli usi d’interesse sono stati oggetto di valutazione e quindi possano essere considerati “coperti”.

Attraverso un esercizio pratico guidato, il webinar intende verificare alcuni usi e consentire agli utenti di diventare autonomi nella compilazione opportuna della sezione della SDS dedicata agli usi.

 

A chi è rivolto: a tutti
Quota di partecipazione: 60 Euro/cad – 150 Euro percorso completo
Durata: 60’ ciascuno
Relatori: da definire